
La Commissione europea ha approvato, nel rispetto delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, un sostegno pubblico belga di 260 milioni di euro destinato ad Air Liquide Large Industry NV (“Air Liquide”) e BASF Antwerpen NV (“BASF”) per il progetto di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) Kairos@C.
L’iniziativa contribuirà al raggiungimento degli obiettivi climatici del Belgio favorendo la decarbonizzazione del settore industriale attraverso una catena del valore CCS integrata e transfrontaliera, in linea con gli obiettivi del Clean Industrial Deal.
Il Belgio ha notificato alla Commissione una misura di sostegno pari a 260 milioni di euro destinata al progetto Kairos@C, un’iniziativa congiunta di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) promossa dai due beneficiari, Air Liquide e BASF.
Il progetto prevede la cattura delle emissioni di gas serra dagli impianti esistenti situati ad Anversa, che producono idrogeno, ammoniaca e ossido di etilene, e il trasporto della CO₂ verso un sito di stoccaggio permanente nel Mare del Nord.
L’iniziativa punta a sviluppare una filiera CCS integrata e transfrontaliera su scala industriale, con un risparmio stimato di circa 20 milioni di tonnellate di emissioni nette di gas serra in 15 anni, consentendo ai beneficiari di produrre idrogeno e ammoniaca a basse emissioni di carbonio.
La misura sarà finanziata tramite il bilancio della Regione fiamminga.
La Commissione ha valutato la misura belga alla luce delle norme UE sugli aiuti di Stato, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di determinate attività economiche a determinate condizioni, e degli orientamenti del 2022 in materia di aiuti di Stato per il clima, la tutela dell'ambiente e l'energia ("CEEAG").
In particolare, la Commissione ha rilevato che:
- La misura agevola lo sviluppo di un'attività economica. Sostiene la cattura e lo stoccaggio della CO₂ e la decarbonizzazione della produzione di ammoniaca, ossido di etilene e idrogeno.
- L’aiuto produce un effetto incentivante, poiché senza il sostegno pubblico i beneficiari non realizzerebbero gli investimenti previsti.
- L’aiuto è necessario e proporzionato per promuovere la tutela ambientale, essendo limitato al minimo indispensabile e senza generare sovracompensazioni.
- La misura include garanzie per evitare distorsioni della concorrenza: non aumenta la capacità produttiva dei beneficiari e prevede la restituzione parziale dell’aiuto in caso di entrate nette aggiuntive, oltre alla diffusione del know-how tecnico acquisito.
- Gli aiuti genereranno benefici tali da compensare eventuali distorsioni della concorrenza e degli scambi nell’UE.
Fonte: Commissione europea