RIFIUTI: IL NUOVO REGOLAMENTO UE SULL’EXPORT DI PLASTICA DAL 21 NOVEMBRE 2026

Secondo le ultime disposizioni della Commissione Europea, a partire dal 21 novembre 2026 entrerà in vigore il bando totale sulle esportazioni di rifiuti in plastica verso i Paesi non-OCSE (quelli in via di sviluppo o emergenti), come da Regolamento generale sulle spedizioni dei rifiuti (Waste Shipment Regulation) in vigore dal 2024, mentre dal 21 maggio 2027, lo stop generale sarà esteso a tutte le altre tipologie di rifiuti dirette verso queste medesime destinazioni.

Ogni anno l'UE produce circa 40 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, esportandone tra 1 e 1,5 milioni di tonnellate, e solo nel 2025, le tonnellate complessive di rifiuti sono state di 32 millioni, di cui quasi il 40% indirizzato verso Paesi non-OCSE, dove spesso le condizioni di smaltimento non rispettano gli standard ambientali europei.

Le principali destinazioni extra-UE registrate nel 2025 includono:

  • Turchia: 510.000 tonnellate (principale destinazione OCSE)
  • Malesia: 276.000 tonnellate
  • Indonesia: 215.000 tonnellate
  • Vietnam: 137.000 tonnellate
  • Regno Unito: 108.000 tonnellate

La nuova normativa sul monitoraggio dei rifiuti prevede una parziale deroga solo per quei Paesi non-OCSE che faranno esplicita richiesta di continuare a ricevere flussi dall'UE, dimostrando rigorosamente di poterli gestire in modo sostenibile. Al momento sono 32 gli Stati ad aver sottoposto una domanda alla Commissione, sulla quale è stata redatta una prima bozza di lista autorizzata, parallelamente, Bruxelles mantiene alta la vigilanza anche sui Paesi partner appartenenti all'OCSE.

L'Unione Europea ha aperto una consultazione pubblica online, con scadenza 16 ottobre, per raccogliere i pareri di cittadini e portatori di interesse sulla prima bozza dei Paesi che saranno autorizzati a importare i rifiuti non pericolosi dell'UE.

Fonte Commissione europea.