ZOOTECNICA, LA COMMISSIONE EUROPEA LANCIA LA PRIMA STRATEGIA SETTORIALE PER GARANTIRE LA SICUREZZA ALIMENTARE E IL BENESSERE ANIMALE

Adottata il 7 luglio dalla Commissione Europea, la prima "Strategia per il settore zootecnico" punta a rafforzare gli allevamenti contro le crisi geopolitiche e i danni del cambiamento climatico, introducendo nuovi modelli assicurativi e strumenti avanzati di gestione del rischio contro le malattie animali.

Contestualmente, è stato varato un nuovo Piano d'azione sulle proteine per incrementare la quota di colture vegetali e oleaginose prodotte all'interno dei confini UE, con il preciso obiettivo di passare dal 25% registrato nel 2025 al 35% entro il 2035, garantendo così una maggiore autonomia alimentare dalle importazioni di mangimi dall'estero e mercati più stabili per gli allevatori.

Il benessere e la salute degli animali non sono elementi secondari, ma pilastri portanti dell'intera riforma. La Commissione ha strutturato misure specifiche che prevedono:

  • Gestione delle crisi: riduzione dei rischi con nuovi strumenti di ripresa rapida per gli allevatori e potenziamento di prevenzione e intervento precoce contro le malattie animali.
  • Competitività e reddito: aumento della redditività, dell'innovazione e garanzia di un reddito equo per gli agricoltori, facilitando l'accesso ai finanziamenti per eliminare le gabbie e promuovere la bioeconomia.
  • Sostenibilità e benessere: riforme mirate per il benessere di galline, pulcini e suini (con sostegno finanziario), unite a metodi unificati per calcolare le emissioni e gestire i nutrienti.
  • Inclusione regionale: piani per rilanciare la zootecnia nelle aree vulnerabili e sviluppo di macelli mobili o a bassa capacità per tagliare i tempi di trasporto degli animali e aiutare le economie locali.
  • Eccellenza e trasparenza: valorizzazione della produzione europea di alta qualità attraverso un sistema più efficace di etichettatura di origine UE.

La Commissione ha sviluppato questa strategia dopo oltre un anno di dialogo con Stati membri, agricoltori, rappresentanti del settore e società civile, garantendo soluzioni mirate per il futuro del comparto.

Fonte Commissione europea.