BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI E BIOFABBRICAZIONE: AL VIA LA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul potenziale delle biotecnologie industriali e della biofabbricazione nell’UE. Imprese, professionisti, esperti, ricercatori, accademici e cittadini sono invitati a contribuire condividendo le principali sfide e criticità riscontrate, oltre a proposte e suggerimenti per superarle.

I contributi raccolti serviranno a supportare la preparazione della proposta della Commissione per il Biotech Act II, previsto nel programma di lavoro della Commissione per il 2026. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle altre azioni europee dedicate al settore, in particolare della strategia per la bioeconomia e la legge sulle biotecnologie.

La strategia sarà accompagnata da specifiche proposte legislative: la legge sulle biotecnologie I, focalizzata sull’ambito sanitario, è già stata presentata, mentre la legge sulle biotecnologie II è attesa nel corso di quest’anno.

La proposta del Biotech Act II punta a creare condizioni favorevoli allo sviluppo delle biotecnologie industriali e della biofabbricazione nell’UE, sostenendo la crescita di modelli di business solidi e competitivi.

Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento della domanda nei mercati strategici e una maggiore prevedibilità per gli investitori, così da incentivare nuovi investimenti e impegni finanziari all’interno dell’Unione europea.

Le biotecnologie industriali e la biofabbricazione rappresentano un potenziale ancora in larga parte inesplorato per ridurre la dipendenza dell’UE dalle materie prime fossili vergini, favorendo l’utilizzo di alternative più sostenibili. Questo sviluppo potrebbe rafforzare la resilienza e l’autonomia strategica dell’Unione, contribuendo al tempo stesso al raggiungimento degli obiettivi climatici.

La transizione verso un’economia circolare e sostenibile costituisce infatti una priorità strategica per l’UE, con l’obiettivo di sostenere la competitività dell’industria europea e ampliare l’offerta di prodotti realizzati con materiali sostenibili a disposizione dei consumatori.

È possibile presentare la propria opinione fino al 10 giugno 2026 tramite il portale "Have Your Say".

Fonte: Commissione europea