
Entra in vigore oggi, 1° luglio 2026, il nuovo regolamento europeo volto a proteggere l'industria siderurgica dell'Unione Europea dagli effetti distruttivi della sovrapproduzione mondiale. La Commissione Europea ha pubblicato i dettagli operativi per l'assegnazione delle quote tariffarie ai partner commerciali, sostituendo le vecchie misure di salvaguardia temporanee scadute ieri.
Il nuovo assetto normativo introduce una stretta decisiva sui flussi di metallo in entrata nel mercato unico:
- Taglio netto delle importazioni: La quota di acciaio importabile a dazio zero scende a 18,3 milioni di tonnellate all'anno, segnando un taglio medio del 47% rispetto al passato.
- Super-dazio extra-soglia: Tutte le merci che supereranno il limite stabilito saranno colpite da una tariffa doganale del 50%.
- Tracciabilità totale: Viene introdotto l'obbligo del "melt and pour", che impone agli importatori di dichiarare esattamente in quale paese l'acciaio sia stato fuso e colato, azzerando le triangolazioni commerciali.
La misura si è resa necessaria per arginare una crisi di sovrapproduzione globale che rischia di toccare i 721 milioni di tonnellate entro il 2027, una cifra pari a oltre cinque volte l'intero consumo annuale di acciaio dell'UE. Con i mercati esteri sempre più protetti da barriere doganali, l'Europa rischiava di diventare il "deposito" dell'acciaio low-cost mondiale, minacciando la sopravvivenza dei produttori locali e migliaia di posti di lavoro.
Con questo provvedimento, l'UE punta a garantire stabilità alle aziende della filiera e a difendere gli investimenti nella decarbonizzazione industriale, mantenendo comunque l'allineamento con le regole del World Trade Organization (WTO).
Fonte Commissione europea.