
Da luglio 2026 a dicembre 2027 i giovani di tutta Europa sono chiamati a dire la loro su un tema che vivono ogni giorno: come si informano, come riconoscono la disinformazione e che ruolo ha l'intelligenza artificiale nel loro modo di stare online. È il cuore del 12° ciclo del Dialogo dell'UE con i giovani, il meccanismo con cui le istituzioni europee consultano ragazze e ragazzi prima di prendere decisioni che li riguardano.
Che cos'è il Dialogo dell'UE con i giovani
Il Dialogo dell'UE con i Giovani (in inglese EU Youth Dialogue) è un meccanismo che mette in contatto giovani e organizzazioni giovanili con i responsabili delle decisioni politiche, ricercatori e società civile. È uno spazio di riflessione e consultazione legato alla Strategia dell'UE per la Gioventù 2019-2027, con l'obiettivo di dare voce ai giovani, garantendo che le loro opinioni, punti di vista e esigenze siano presi in considerazione nella definizione delle politiche giovanili dell’UE. La Strategia ruota attorno a tre parole chiave, “Mobilitare, Collegare, Responsabilizzare”, e punta a rafforzare la partecipazione dei giovani alla vita democratica, il loro impegno sociale e civico e l’accesso alle risorse necessarie per sentirsi parte attiva della società.
Il Dialogo è organizzato in cicli di 18 mesi, ognuno con una priorità tematica diversa, coordinati ciascuno da un trio di presidenza del Consiglio dell’UE nell’ambito dei quali si selezionano e approfondiscono alcune priorità tematiche. Durante ogni ciclo, ciascun Paese dell'UE svolge una consultazione nazionale rivolta ai giovani e alle organizzazioni giovanili.
Una volta conclusesi le attività nazionali ed europee, i risultati vengono raccolti, analizzati e ulteriormente discussi alle Conferenze della Gioventù dell’UE, che si svolgono due volte l’anno e sono ospitate dal Paese che detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’UE. Qui, i rappresentanti dei giovani e i responsabili politici hanno l’opportunità di lavorare insieme e presentare un messaggio comune all’UE.
Serve davvero? Sì, e i risultati lo dimostrano
Il Dialogo non è un semplice sondaggio. Queste conferenze si svolgono due volte l’anno e sono ospitate dal Paese che detiene la Presidenza dell’UE. Le conclusioni vengono presentate al Consiglio dell'Unione europea, che può adottare documenti strategici che tengono conto del punto di vista dei giovani. L'esempio più noto risale al 2018, quando il Dialogo ha portato alla nascita degli 11 Obiettivi europei per la gioventù (Youth Goals), poi inseriti nella Strategia dell'UE per la gioventù. Anche le proposte elaborate dai giovani nel ciclo appena concluso, dedicato al rapporto tra giovani e Unione europea, sono state riprese direttamente in una risoluzione del Consiglio.
Il 12° ciclo: informazione e dialogo costruttivo
Il nuovo ciclo si svolge da luglio 2026 a dicembre 2027 sotto la guida del trio di presidenza del Consiglio UE formato da Irlanda, Lituania e Grecia. È dedicato all'Obiettivo europeo per la gioventù n. 4, "Informazione e dialogo costruttivo", e punta a garantire ai giovani un accesso migliore a informazioni affidabili, rafforzando la capacità di valutarle in modo critico e di partecipare a un dialogo costruttivo. I giovani potranno esprimersi su accesso all'informazione, intelligenza artificiale e campagne di disinformazione.
C'è anche un secondo motivo per cui questo ciclo è speciale: tra i suoi obiettivi c'è la revisione degli Obiettivi europei per la gioventù insieme alla prossima Strategia dell'UE per la gioventù, attesa per il 2027. In altre parole, chi partecipa ora contribuisce a scrivere le priorità europee per i giovani degli anni a venire.
Come partecipare dall'Italia
In ogni Stato membro il processo è gestito da gruppi di lavoro nazionali, che organizzano consultazioni e attività con giovani, organizzazioni giovanili e decisori politici. In Italia il Dialogo è coordinato dal Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG), insieme al Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio e all'Agenzia nazionale per i giovani.
Nel ciclo precedente la partecipazione italiana è stata da record: grazie alla Carta Giovani Nazionale sono stati coinvolti oltre 12.600 giovani, un risultato straordinario rispetto ai cicli passati. L'obiettivo ora è fare ancora meglio.
Le consultazioni nazionali sono già in corso in tutta Europa. Per partecipare si passa generalmente attraverso un'organizzazione giovanile, soprattutto a livello nazionale; il riferimento per l'Italia è il gruppo di lavoro nazionale, che si può contattare scrivendo a segreteria@consiglionazionale-giovani.it. Tutti i punti di contatto nazionali sono pubblicati anche sul Portale europeo per i giovani.
Il tuo parere conta
Disinformazione, algoritmi, polarizzazione del dibattito: sono temi che i giovani vivono ogni giorno sui propri schermi. Il Dialogo dell'UE con i giovani è l'occasione per trasformare questa esperienza in proposte concrete per l'Europa. Il Centro Europe Direct Vercelli invita ragazze, ragazzi, scuole e associazioni giovanili del territorio a informarsi e partecipare.
Fonte: Portale europeo per i giovani, Commissione europea, Consiglio Nazionale dei Giovani, Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Presidenza del Consiglio dei Ministri EU Youth Conference, Forum europeo della gioventù.