POTENZIARE LA RISPOSTA DELL'EUROPA: PREPARAZIONE DEL SISTEMA EUROPEO DI COMUNICAZIONE CRITICA

Dagli attacchi terroristici agli incidenti alle frontiere, fino alle catastrofi su larga scala come inondazioni e incendi, la gestione delle emergenze transfrontaliere richiede cooperazione immediata e comunicazioni affidabili.

Il Sistema europeo di comunicazione critica (EUCCS) nasce per rafforzare la sicurezza e la connettività in Europa nelle situazioni di crisi, integrando i sistemi di comunicazione dei servizi di emergenza in tutta l’UE e nell’area Schengen, incluse forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale sanitario.

Dopo anni di lavori tecnici, la Commissione europea prevede di presentare quest’estate una proposta legislativa per istituire formalmente l’EUCCS, come indicato nel programma di lavoro.

L’iniziativa si fonda su diversi progetti finanziati dall’UE, tra cui il più recente progetto di preparazione EUCCS, sostenuto dal Fondo per la sicurezza interna (ISF).

Questo progetto mira a creare un sistema europeo di comunicazione critica moderno e affidabile, a supporto di chi opera per la nostra sicurezza. Polizia, vigili del fuoco, personale medico e altri soccorritori potranno così svolgere missioni complesse ovunque e in qualsiasi momento, lavorando in modo coordinato tra loro.

EUCCS fa parte dei piani dell'Unione Europea per rafforzare la cooperazione, la resilienza e la protezione dei cittadini. Attualmente, il progetto è in fase di sperimentazione attiva.

Recentemente, si è svolta un'esercitazione in Italia, durante la quale team provenienti da diversi Paesi e servizi hanno simulato scenari realistici, come l'intercettazione di un’imbarcazione e situazioni di emergenza multiple, per testare come i nuovi strumenti di comunicazione mobile possano migliorare la collaborazione in tempo reale.

L'esercitazione ha fornito importanti feedback sul funzionamento del lavoro di squadra e della tecnologia, evidenziando sia gli aspetti positivi che le aree da perfezionare, offrendo spunti su come i soccorritori possano migliorare la comunicazione sotto pressione.

Fonte: Commissione Europea